una cultura, due anime

Più volte abbiamo sentito dire che Rimini è una città sul mare, ma non una città di mare. Come se Rimini non avesse una cultura marinara, o se la fosse semplicemente dimenticata. La storia marinara di Rimini esiste eccome, ma questo, oggi, è decisamente poco percepito. Difficilmente a Rimini si parla di mare, al di fuori del contesto balneare, che ha la sua fondamentale importanza, e che può essere, non certo sostituito, ma sicuramente affiancato da offerte che integrano e che aggiungono opportunità e percorsi culturali e turistici diversi.
E poi... c'è il mare. Il nostro Adriatico, che è un mare particolare. Stretto fra coste densamente popolate, poco profondo, gli viene data una "vocazione" turistica, economica (è uno dei mari più pescati al mondo), commerciale, come via di ingresso per le merci che arrivano dal Mediterraneo. Ma l'Adriatico è una culla di biodiversità, un bacino ricco di vita che dà rifugio anche a specie simbolo della conservazione: delfini, squali, tartarughe marine. Una ricchezza che richiede protezione e tutela, e che è decisamente poco conosciuta. 

Rimini Soul Mare ha due obiettivi:
- individuare i punti, i luoghi, le storie, già presenti nella nostra città, di un ideale percorso che ha come oggetto la cultura del mare, e come risultato l'ideazione dei percorsi didattici, educativi, turistici che consentano di andare alla scoperta dell'anima marinara di Rimini;
- formulare ulteriori proposte (eventi, idee, progetti e laboratori) che vadano a integrare e ad accrescere l'offerta di contenuti, sempre con il mare come protagonista. Fra le proposte comprese nel "contenitore" del progetto:
* la proposta di percorsi didattici e laboratori per le scuole
* l'organizzazione di progetti, eventi e iniziative culturali
* l'organizzazione di un Festival del Mare
* la definizione di percorsi turistici legati alla storia marinara di Rimini
* la valorizzazione e la riscoperta dei luoghi storici della marineria
* la proposta di istituzione di un'area marina protetta nelle nostre acque
* il progetto estivo "In riva all'Adriatico" per i bambini che frequentano gli stabilimenti balneari
* mettere insieme, coordinare e "fare parlare" tra loro tutti le figure e le entità che hanno interesse nell'ambito della cultura del mare

Venerdì 8 novembre 2013, il progetto è stato presentato alla città, presso la sala Marvelli della Provincia di Rimini. Erano presenti il WWF Rimini, il Circolo Nautico, altri circoli velici, il Museo della Marineria di Cesenatico, la sub Rimini Gian Neri, altri diving center, la Legapesca, l'Associazione Vele al Terzo, la Excalibur Sailing, il GAC (Gruppo Azione Costiera) della Provincia di Rimini, l'Associazione dei pubblici esercizi di spiaggia, l'associazione Adria-Watch, l'Associazione marinai di salvataggio.

Per informazioni: riminisoulmare[at]gmail.com

Rimini marinara
"Poco si conosce della storia marinara di Rimini e, nonostante ai nostri giorni l’economia portante sia fondamentalmente proiettata sul turismo balneare e dunque sul mare, per l’identificazione della città il pensiero comune corre subito e solo all’immagine della spiaggia, quasi fosse un’entità staccata, dal mare e dal porto. Rimini in tutto il mondo è diventata sinonimo della sua spiaggia. Lo stemma della Provincia di Rimini esibisce il disegno della “cocca” malatestiana, la nave mercantile rappresentata da Agostino di Duccio in una delle decorazioni che accompagnano i segni zodiacali nel Tempio Malatestiano, ma sono pochi a capire il significato di quel simbolo, esemplificativo a ricordare, nel Rinascimento, l’età aurea della Signoria malatestiana rappresentata dagli anni di governo di Sigismondo Pandolfo Malatesta che facevano di Rimini anche un imprescindibile scalo adriatico. [...] I Riminesi affrontano il mare chiedendo ad esso tutte le sue risorse e costruendo su queste, a seconda delle epoche e di favorevoli congiunture, occasioni e benessere per le varie categorie di lavoratori correlate con i mestieri del mare: mercanti, maestri d’ascia, calafati, maestri velai, pescatori, pescivendoli, proprietari terrieri, imprenditori e artigiani che si calano nei panni di armatori investendo nelle imprese marittime e di pesca. Non è ancora arrivato il momento del turismo balneare, per il quale si dovrà attendere l’Ottocento." [Dalla presentazione del libro "Rimini marinara" di M.L. De Nicolò]